Trasformare strutture assistenziale di comunità come le "case della vita" in CRAP, strutture di assistenza psichiatrica intensiva per pazienti provenienti da altre regioni.
Era questo che sarebbe avvenuto in Puglia, ed in particolare nel territorio salentino, se non ci fosse stata una levate di scudi di associazione di categoria, associazione dei pazienti, società scientifiche.
In particolare si è evidenziato come la destinazione rivolta a pazienti provenienti da altre regioni fosse un unicum nel panorama della sanità italiana e che negasse qualsiasi principio di assistenza di comunità che si fonda sull'assunto di non sradicare i pazienti (e soprattutto i pazienti psichiatrici) dal proprio territorio.
Fortunatamente il Consiglio Regionale ha colto tali perplessità, tornando sui propri passi con un emendamento che ha cancellato la norma.